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Con buone
probabilità il nostro cane ha alcune delle
cattive abitudini che elenchiamo qui di seguito.
È importante capire il perché di
questi comportamenti e correggerli.
| *Consiglio
pratico: è
importante imporre la disciplina al nostro
cane in modo amichevole; non lo sgrideremo
né ci arrabbieremo se commette un errore,
semplicemente gli ricorderemo il modo corretto
di comportarsi. In questo modo capirà
la lezione e la terrà presente per
non fare di nuovo lo stesso errore. |
Se morde quello che non
deve mordere
ai cani per natura piace mordere tutto. Mordono
le cose soprattutto durante il periodo della dentizione
per lenire il dolore alle gengive. Non è
una buona abitudine, e come tale va corretta prima
che provochi qualche danno. Se lo sorprendiamo
mentre morde qualcosa che non deve mordere, attireremo
la sua attenzione dicendogli “no”
o “eh” e lo spingeremo verso i suoi
giochi, lo accarezzeremo e gli diremo con un tono
alto e allegro “bravo” mentre morde
i suoi giocattoli. È importante ricordarsi
che se in qualche momento ci diverte il fatto
che morda un oggetto “proibito” e
lo lasciamo fare perché ad esempio l’oggetto
è vecchio o rotto, non capirà perché
in altre occasioni lo sgridiamo per aver fatto
la stessa cosa ma con un oggetto nuovo o caro
che però per lui è esattamente uguale.
È quindi meglio proibirglielo sempre.
Esistono prodotti inoffensivi che hanno un cattivo
sapore, si applicano sui mobili e sugli oggetti
per proteggerli dai morsi del nostro cane; prima
di utilizzarli assicuriamoci che siano adatti
e sicuri, sia per il cane che per i mobili.
Se ringhia o morde
questo comportamento va corretto immediatamente,
poiché il cane adulto che morde lo fa perché
da cucciolo non è stato educato correttamente.
Non dobbiamo fidarci di un cane che ha già
morso in passato. Se ringhia, lo tireremo dal
guinzaglio e diremo “no”, e continueremo
a giocare, se continua a farlo, smetteremo di
giocare.
Se abbaia eccessivamente
il cane abbaia sempre per un motivo: è
possibile che sia annoiato, stressato, che voglia
reclamare o proteggere il territorio o attirare
l’attenzione; in fin dei conti è
il suo modo per comunicare. Correggeremo questo
vizio dicendogli “zitto” a bassa voce
e premiandolo quando non abbaia. Eviteremo che
continui a farlo dedicando qualche minuto al giorno
a questo esercizio. Se continua ad abbaiare gli
metteremo il guinzaglio e gli daremo di nuovo
l’ordine “zitto”, gli diremo
di sedersi e lo faremo restare seduto, solo allora
gli daremo un premio. Se abbaia quando usciamo
gli lasceremo dei giochi per distrarsi.
| *Consiglio
pratico:
i cani di alcune razze sono stati educati
per fare la guardia, come ad esempio i dobermann,
che abbaiano e si agitano quando un estraneo
si avvicina alla loro casa (avviene spesso
con il postino). Non possiamo evitare che
abbiano quest’istinto, sebbene fastidioso,
però esistono dei metodi per correggerlo,
è consigliabile rivolgersi al veterinario
o ad addestratori professionali. |
Se ha il vizio di chiedere
cibo
non gli daremo cibo quando siamo a tavola, se
no lo farà sempre. Gli daremo da mangiare
prima e lo ignoreremo se si avvicina al tavolo;
se chiede gli diremo “no”. Può
essere necessario farlo andare a cuccia o insegnargli
a sdraiarsi sul pavimento mentre mangiamo.
Se cerca nell’immondizia
quando il cane cerca la sua preda agisce in modo
territoriale, cosa che rende difficile correggere
il problema. Per correggerlo, lo porteremo a passeggio
con un guinzaglio lungo, per lasciarlo libero
di cercare, quando arriva al limite del guinzaglio,
tireremo e diremo “no”. Imparerà
dopo aver ripetuto quest’esercizio varie
volte. Può essere efficace mettere un alimento
piccante nell’immondizia affinché
non si avvicini più.
Se scava nella terra
sono varie le ragioni per quest’azione:
è possibile che lo faccia perché
ha caldo e cerca un luogo più fresco, per
noia, perché vuole nascondere qualcosa
o perché c’è un odore che
lo attrae. Quando vediamo che lo fa gli diremo
“no” e lo distrarremo giocandoci insieme.
Per evitare questo comportamento è molto
importante che abbia sempre acqua fresca (non
fredda) per rinfrescarsi, giocattoli e diversivi
e che faccia molto esercizio fisico.
Se cerca di scappare
dobbiamo mostrargli i limiti del giardino o della
zona dalla quale non può uscire. Per fargli
capire quali sono questi limiti lo porteremo a
passeggio con il guinzaglio e diremo “no”
e lo faremo retrocedere ogni volta che li supera.
Sebbene, la cosa migliore da fare, sarebbe chiudere
lo spazio e i luoghi dove non vogliamo che vada
e tenerlo legato con il guinzaglio quando siamo
fuori casa.
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