Come far vomitare un cane: primo soccorso - ADVANCE

Come far vomitare un cane: primo soccorso

In alcuni casi, è bene utilizzare il primo soccorso per far vomitare il cane, soprattutto in situazioni di emergenza o di rischio per la sua salute.

In questo articolo parleremo di come far vomitare un cane con la necessaria cautela, per non avere conseguenze negative.

 

COME FAR VOMITARE UN CANE: PRINCIPALI CONSIDERAZIONI

 

Il cane è "mangione" per natura: cercherà di identificare il gusto di qualsiasi oggetto o sostanza che incontra, un'azione che può causare danni al suo organismo. Anche se in alcuni casi sarà necessario agire rapidamente a seconda della gravità dell'avvelenamento, è importante tenere presente che sapere come far vomitare un cane è utile e benefico perché potrebbe salvargli la vita.

In una situazione come questa, la prima cosa da fare è contattare telefonicamente il veterinario. Durante la chiamata, lo specialista ti guiderà per capire come far vomitare il tuo cane e guadagnare tempo prima di arrivare all’ambulatorio, soprattutto se il cane è in grave pericolo.

Lo scopo di farlo vomitare è quello di prevenire o ridurre al minimo la possibilità che la tossicità di ciò che ha ingerito raggiunga tutto il corpo e causi dei danni.

Ecco i vari fattori da considerare prima di far vomitare il cane:

  • Oggetto o sostanza ingerita.

  • Tempo trascorso dall'ingestione.

  • Sviluppo di sintomi legati alla tossicità di ciò che è stato inghiottito.

Una volta identificati, procedi all’induzione del vomito con rimedi casalinghi, ma prima, tieni ben presente ciò che ti diremo adesso per proteggere al meglio il tuo amico peloso.

 

COME FAR VOMITARE UN CANE?

 

Non è saggio far vomitare il cane in nessuna circostanza. Fallo solo in uno di questi tre casi:

  • Avvelenamento da farmaci: ad esempio aspirina, paracetamolo, ibuprofene.

  • Avvelenamento da sostanze chimiche: insetticidi, veleno per topi, benzina o acidi.

  • Avvelenamento da piante: principalmente marijuana, ma anche piante da giardino, che sono tossiche per il suo organismo.

Inoltre, è considerato utile indurre il vomito quando non sono trascorse più di 1 o 2 ore dall'ingestione dell'oggetto o della sostanza. D'altra parte, è importante farlo quando non conosciamo il tempo trascorso ma il cane non presenta alterazioni nervose ed è cosciente.

I metodi casalinghi più comunemente usati per far vomitare un cane sono i seguenti:

  • Con acqua ossigenata: diluire da 1 a 2 ml di acqua ossigenata per ogni chilo del peso del tuo cane (se pesa 5 chili, usare da 5 a 10 ml). Se dopo circa 15 minuti il cane non riesce a vomitare, ripetere la procedura con metà della dose, cioè 0,5 ml per chilo del peso del cane.

  • Con sale: diluire da 1 a 3 cucchiai di sale in un bicchiere d'acqua e somministrarlo al cane per via orale con una siringa o direttamente in bocca.

Se dopo aver applicato alcuni di questi metodi il tuo cane inizia a sbavare, avere nausea o contrazioni addominali, significa che l’azione è stata efficace. Se passano 10-15 minuti e il cane non ha nessuno di questi sintomi o semplicemente non vomita, ripetere l'operazione.

È importante sapere che uno qualsiasi di questi metodi casalinghi può essere rischioso per la salute del tuo cane, causando gastrite o avvelenamento per la quantità di salinità, quindi è essenziale che dopo averlo fatto, porti il tuo amico dal veterinario per la valutazione e il recupero.

 

ULTERIORI RACCOMANDAZIONI

 

Il carbone attivo, un composto carbonioso a struttura porosa, è adatto ad escludere le sostanze tossiche: riesce ad assorbirle in maniera veramente efficace. Pertanto, una volta che il cane ha vomitato, inserire da un lato della bocca la quantità di 2-8 milligrammi per chilogrammo di peso. Non dimenticare di diluire il carbone attivo in acqua e di somministrarlo con una siringa.

Attenzione! Il carbone attivo non è consigliato quando l'intossicazione è prodotta da sostanze come ad esempio:

  • Benzina o derivati del petrolio.

  • Antigelo.

  • Veleno per lumache.

  • Alcool.

Non è consigliabile nemmeno quando il cane è disidratato o con ipovolemia (diminuzione del sangue nell'organismo); in tal caso, si dovrà contrastare l'azione tossica con il latte o l'albume d'uovo, al fine di proteggere il suo apparato digerente.

Ma la cosa migliore che puoi fare dopo il vomito è consultare il veterinario sui diversi prodotti disponibili e il dosaggio raccomandato, a seconda dei casi.

 

COME FAR VOMITARE UN CANE: CONTROINDICAZIONI

 

Proteggere la salute del tuo cane è fondamentale, quindi ecco alcune situazioni che ti si potrebbero ritorcere contro quando si tratta di provocare il vomito:

  • Quando il cane comincia a vomitare volontariamente.

  • Se ha ingerito un oggetto appuntito, affilato o grande.

  • Quando l'origine o la natura del veleno è sconosciuta: agenti corrosivi acidi, caustici alcalini, tensioattivi e derivati del petrolio.

  • Se il cane mostra i seguenti segni: eccessiva salivazione, convulsioni, problemi di deglutizione, disturbi respiratori o ha semplicemente perso conoscenza.

  • Se il cane ha qualche malattia che può causare polmonite da inalazione.

Indurre il vomito nel cane è molto utile in certe situazioni, soprattutto se è evidente che ciò che ha ingerito lo sta facendo sentire male; anche se, appurato ciò, dipenderà dalla dose assunta, dalle sue condizioni generali e dai danni causati dal veleno. Non dimenticare che ogni dettaglio conta.

Per concludere, ricorda che questa guida su come far vomitare un cane può essere utilizzata in una situazione di emergenza; tuttavia, è consigliabile fare una telefonata al veterinario o andare in ambulatorio per seguire le sue istruzioni: la salute, il benessere e la felicità del tuo cane vengono prima di tutto.

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