I cani comprendono la nostra lingua?


I cani comprendono la nostra lingua?

Quando una persona comunica con gli altri in genere utilizza sopratutto il linguaggio verbale. Tuttavia, il senso delle parole utilizzate rappresenta solo il 7% di ciò che si sta comunicando. Emettiamo molte più informazioni mentre parliamo. Una parte del messaggio (38%) viene definita paraverbale e include il tono della voce e la frequenza e la durata dei suoni emessi. Il restante 55% corrisponde al linguaggio corporeo, vale a dire, posture, gesti ed espressioni facciali. Anche quando parliamo a un cane comunichiamo a diversi livelli. Ma ¿cosa riesce a comprendere il cane del nostro messaggio?

Senza considerare le parole utilizzate, la componente paraverbale della comunicazione provoca reazioni innate e prevedibili nei cani: i toni di voce acuti in genere creano eccitazione e aumentano la tendenza al movimento, di cui si può approfittare per incitare al gioco o per indurre il cane a rispondere a una chiamata, ma è molto difficile utilizzarli per fermare un cane in movimento. Al contrario, toni bassi riducono la tendenza al movimento e possono essere utili per abbassare il livello di eccitazione del cane o mostrargli che deve stare tranquillo. Impartire gli ordini di comportamento con un tono di voce gradevole o neutro produce in genere risposte affidabili da parte dei cani. Al contrario, toni “arrabbiati” possono esprimere la frustrazione del proprietario nel vedere che il cane non rispetta i comandi, ma non migliorano la risposta dell'animale.

Per quanto riguarda il linguaggio corporeo nell'addestramento del cane, si è osservato che i gesti influiscono sul comportamento dell'animale in misura maggiore rispetto a quelli verbali. Questo implica che se il proprietario commette un errore ed emette contemporaneamente due ordini in conflitto tra di loro (ad esempio, dice di sedersi e fa il gesto di sdraiarsi), il cane si farà guidare dal segnale visivo e si sdraierà.

Conoscere l'importanza che i cani danno alle diverse forme di comunicazione è fondamentale per la consapevolezza di ciò che si sta comunicando, al di là del senso delle parole, e ridurre in questo modo il rischio di interpretazioni sbagliate.