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Bowie (2 anni) & Víctor

Poco alla volta, ho visto che era più tranquillo e non marcava più il territorio.

Con un’alimentazione adeguata e un po’ di gioco, non perderà la sua silhouette felina.

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  • 1. Come ti ha trovato Bowie?

    Stavo per adottare un gattino da un’associazione ma non arrivava mai e un giorno mi ha chiamato un’amica dicendo che c’era un gattino abbandonato sul suo terrazzo e allora ho deciso di prendermene cura. Era piccolissimo e magro. Si accoccolò subito nella mia mano e da lì non è più andato via: ora sono poco più di due anni.

  • 2. Com’è Bowie?

    Unico... un gatto adorabile che fa di tutto per richiamare l’attenzione e lascia tutti di stucco per la bellezza dei suoi occhi che ricordano David Bowie, da cui prende il nome. È gentilissimo e socievole.  Curioso e ficcanaso. Vuole stare sempre al centro dell’attenzione quando ci sono ospiti a casa.

  • 3. Quando avete deciso di sterilizzarlo?

    Allora avevamo un altro gatto in casa, molto anziano e ugualmente sterilizzato. Bowie tirò fuori tutto il suo coraggio in pochi giorni, per assumere il controllo della situazione. Appena iniziò a marcare il suo territorio con la pipì, allora decisi di farlo sterilizzare. Inoltre era l’occasione perfetta per iniziare a controllare la sua salute.

  • 4. E perché hai optato per la sterilizzazione?

    Mi avevano illustrato i vantaggi, mi dissero che man mano che cresceva, c’era anche la possibilità che continuasse a marcare con l’urina. E allora decisi di farlo il prima possibile.

  • 5. Come avete vissuto l’intervento e i giorni a seguire?

    Ero abbastanza in tensione per eventuali problemi, ma andò tutto per il meglio. L’avevo portato in una clinica di fiducia.

  • 6. Hai notato dei cambiamenti nel suo comportamento, dopo la sterilizzazione?

    Bowie è molto tranquillo e socievole. Il giorno dopo l’intervento era un po’ dolorante per via dell’incisione, ma si è ripreso in fretta. E, poco alla volta, ho visto che era più tranquillo e non marcava più il territorio.

  • 7. Avevi dubbi sull’opportunità di sterilizzarlo o meno?

    La verità è che benché sapessi che era necessario per lui e per la nostra vita in casa, era la prima volta che avevo un gatto mio ed era tutto nuovo per me. La nostra veterinaria ha saputo spazzar via tutti i dubbi e si è occupata di tutte le analisi e della sterilizzazione.

  • 8. Cosa ti preoccupava della sterilizzazione?

    Che ci fossero problemi durante l’intervento. Le paure di un padre mentre il figlio è sotto i ferri.

  • 9. Eri cosciente dei vantaggi della sterilizzazione?

    Sì e nel lungo periodo ho potuto verificarli con il suo comportamento.

  • 10. C’è qualche falso mito sulla sterilizzazione che vuoi sfatare?

    Forse quello dell’aumento di peso. Se non si fa attenzione, certo che il gatto può ingrassare, ma con delle regole e con un’alimentazione adeguata e un po’ di gioco per farlo muovere, non c’è motivo per cui debba perdere la sua elegante silhouette.

  • 11. Che benefici credi che abbia apportato a Bowie la sterilizzazione?

    Immagino tranquillità e niente più miagolii sul muretto del cortile per ore ed ore.

  • 12. Che effetti positivi hai riscontrato nella vostra relazione, dopo l’intervento?

    Tutti positivi...il fatto di non marcare più con l’urina è stato un vero sollievo.

  • 13. La consiglieresti o sei pentito di aver fatto sterilizzare Bowie?

    La sterilizzazione è senza dubbio consigliabile per qualunque gatto, ma soprattutto per i gatti che vivono in casa, senza la possibilità di uscire.

  • 14. Potresti lanciare un messaggio ai padroni dei gatti non sterilizzati?

    Non abbiate paura di farlo. Se non prevedete di farlo accoppiare, nel lungo periodo sono solo vantaggi.

Bisogna sapere...

  1. Se viviamo con più di un gatto, è consigliabile preparare zone diverse per i loro pasti.
  2. Poiché si tratta di un intervento semplice, generalmente il nostro gatto sterilizzato può tornare a casa il giorno stesso.
  3. Dopo la sterilizzazione, i miagolii notturni si riducono.
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