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Diarrea nei gatti: cause più frequenti e soluzioni

La causa principale dei disturbi gastrointestinali nei gatti risiede nelle enteropatie croniche, in particolare nella malattia infiammatoria intestinale. Quali sono le altre cause? In che modo influisce l’ipocobalaminemia? I problemi gastrointestinali sono tra le principali cause di morbilità nei gatti e sono anche tra le principali cause delle visite veterinarie. I disturbi associati a vomito e diarrea nei gatti vanno dalla pancreatite all'intolleranza alimentare, fino all'ingestione di palle di pelo.

Nutrizione e malattie

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Perché diventano croniche?

Il vomito e la diarrea nei gatti spesso passano inosservati ai proprietari a causa della natura stessa dei gatti, che si comportano in modo più riservato e indipendente rispetto ad altri animali domestici. Ci sono poi alcuni proprietari che possono interpretare questa circostanza come una condizione normale nell'animale, soprattutto nei casi in cui gli episodi di vomito sono intermittenti. Ciò peggiora ulteriormente la situazione e porta a rendere cronici i disturbi gastrointestinali. In queste situazioni l'animale viene portato dal veterinario quando il processo patologico è molto avanzato e le soluzioni sono pertanto più difficili.  

La malattia infiammatoria intestinale (IBD Inflammatory Bowel Disease) come diagnosi di diarrea nei gatti

L'IBD è una delle cause più comuni di gastroenterite nei gatti. Presenta sintomi non specifici di diarrea, vomito, dolore addominale e perdita di peso, che possono verificarsi separatamente o in associazione tra loro. È caratterizzata da un’infiammazione cronica dell'intestino tenue che provoca a sua volta un’infiammazione linfoplasmocitaria e viene diagnosticata dopo aver scartato il linfoma e altre cause di enteropatia cronica. A differenza del linfoma, che di solito colpisce i gatti dagli 8 anni in su, l'IBD può colpire gatti di qualsiasi età. L'esatta eziologia dell'IBD felina è sconosciuta, ma è stata proposta una complessa interazione di diversi fattori che alterano il sistema immunitario della mucosa e causano l'infiammazione cronica dell'intestino tenue dei gatti geneticamente predisposti. Fattori ambientali quali dieta, sostanze estranee, esposizione ad agenti patogeni e somministrazione di FANS o antibiotici possono innescare l'insorgenza o la reiterazione del processo infiammatorio.  

Opzioni di trattamento dell'IBD

Le opzioni terapeutiche disponibili sono volte a ridurre la stimolazione antigenica e a controllare la risposta immunitaria a livello intestinale.

Ciò comprende il trattamento farmacologico, la dieta e l'uso di prebiotici e probiotici. Poiché si sospetta che una delle cause dell'IBD sia legata alla dieta, la prima strategia per una diagnosi di IBD è di tipo nutrizionale. Gli interventi nutrizionali si basano su diete ipoallergeniche contenenti proteine nobili o diete a base di proteine idrolizzate. L'obiettivo è ridurre la soglia di ipersensibilità ed evitare reazioni allergiche. La strategia nutrizionale dovrebbe prevedere anche l'aggiunta di sostanze nutritive specifiche per contrastare il non corretto assorbimento di sostanze nutritive secondario al processo patologico stesso, come l'integrazione della dieta con cobalamina (vitamina B12). I risultati degli interventi dietetici sono generalmente molto buoni, dato che la maggior parte dei gatti risponde favorevolmente nel giro di pochi giorni.  

Il ruolo della vitamina B12 (cobalamina) nella diarrea dei gatti

I gatti con disturbi gastrointestinali sono spesso carenti di cobalamina e ciò comporta a sua volta ulteriori disturbi metabolici. Si tratta di una vitamina idrosolubile, indispensabile per il funzionamento di numerose reazioni biochimiche ed enzimatiche, tra cui la sintesi del DNA, la sintesi della metionina e la partecipazione come cofattore nel ciclo dell'acido citrico. L'assorbimento di cobalamina nei gatti è particolarmente complesso e dipende dal funzionamento del pancreas e dell'intestino tenue. Nel caso di gatti con disturbi gastrointestinali, l’emivita della cobalamina si riduce da 13 a 5 giorni, il che rappresenta un ricambio molto rapido rispetto ad altre specie. Le ultime ricerche condotte da Affinity Petcare hanno dimostrato che l'assunzione di cobalamina per via orale nei casi di vomito e di diarrea nei gatti per 1 settimana è sufficiente a ripristinare i livelli sierici di cobalamina.

Research Report Urinary