Alimenti ipoallergenici per cani con disturbi gastrointestinali | Vets & Clinics

Lo spazio di riferimento dei veterinari #SiamoVets

Alimenti ipoallergenici per cani con disturbi gastrointestinali

Sappiamo che le diete a basso contenuto di allergeni funzionano bene in caso di diarrea canina. Ma sono consigliate per tutte le enteropatie croniche? Quando si dovrebbe passare a un'altra dieta?

Gli alimenti ipoallergenici per cani sono utilizzati come dieta di esclusione per aiutare la diagnosi e la gestione di reazioni avverse agli alimenti, come allergie, intolleranze e altro. Tuttavia, durante il processo diagnostico è probabile che tali diete consentano di ottenere una riduzione sintomatica dei problemi cutanei e gastrointestinali, rendendo più difficile completare la diagnosi, o somministrare un'altra dieta più appropriata.

Nutrizione e malattie

Vediamo se questo è un problema pratico o meno. In questo post ci concentreremo sulla somministrazione di alimenti ipoallergenici per cani con disturbi gastrointestinali.

Guida Gastrointestinale

Quando utilizzare alimenti ipoallergenici per cani?

Nella pratica clinica, le diete ipoallergeniche sono utilizzate per la gestione delle enteropatie croniche nei cani classificati con sensibilità alimentari.

“Le diarree derivanti da sensibilità agli alimenti sono quelle che rispondono ai cambiamenti di dieta, indipendentemente dal fatto che la risposta sia immunitaria o meno" 

Anche se la dieta ipoallergenica migliora la sintomatologia, si raccomanda di effettuare un test di provocazione alimentare se si vuole confermare una vera e propria allergia alimentare.

Grazie alla loro elevata digeribilità e alla bassa allergenicità, le diete ipoallergeniche per cani risolvono anche i sintomi di altre malattie gastrointestinali non correlate ad allergie e intolleranze alimentari.

Pertanto, una dieta ipoallergenica, come Advance Hypoallergenic Diet, a base di proteine idrolizzate, può essere utilizzata per diagnosticare e trattare le reazioni avverse al cibo. Inoltre, grazie all’elevata digeribilità, al basso contenuto di grassi e alla bassa allergenicità, può essere utilizzata anche per altri tipi di malattie gastrointestinali, come ad esempio:

  • insufficienza pancreatica esocrina
  • malattia infiammatoria intestinale
  • enteropatia proteino-disperdente
  • linfangectasia, malassorbimento
  • iperlipidemia
  • gastrite

Altre diete veterinarie specifiche per migliorare la salute intestinale

Nella risoluzione della diarrea e del vomito, la dieta svolge un ruolo molto importante, anche nei casi non legati ad allergie alimentari. La via orale è l'ingresso principale di agenti patogeni e allergeni e quindi contribuire a rafforzare il sistema immunitario con la dieta e l'apporto di immunoglobuline plasmatiche si è dimostrato un metodo utile nei disturbi gastrointestinali. Infatti, l’efficacia delle diete in questi casi è legata alla combinazione di diversi fattori, ovvero:

  • digeribilità;
  • ridotto carico antigenico con limitazione della fonte di proteine e carboidrati;
  • apporto di proteine idrolizzate e
  • alterazione dei substrati per la crescita dei batteri.

Scarica GRATIS la guida: In che modo l'alimentazione può contribuire all'immunità del cucciolo?

Come e quando passare da una dieta ipoallergenica a una dieta commerciale o specifica per i processi GI?

I protocolli abituali prevedono di usare per la prima volta alimenti ipoallergenici per cani per 12 settimane, fino alla risoluzione o al miglioramento sintomatico. In seguito, e dopo aver verificato con un test di provocazione che non si tratta di un'allergia alimentare, passare a una dieta non idrolizzata o a una dieta specifica per cani con problemi gastrointestinali.

In uno studio1 condotto da ricercatori di Affinity Petcare in collaborazione con l'Università di Bristol (Regno Unito), sono state valutate l'utilità e l'efficacia di due diete per la gestione delle enteropatie infiammatorie croniche canine: una dieta ipoallergenica (Advance Hypoallergenic, HA) e una altamente digeribile (Advance Gastroenteric Low Fat, GELF) contenente proteine plasmatiche bioattive (immunoglobuline). I segni clinici si sono risolti in pochi giorni o settimane nella maggior parte dei casi con entrambe le diete. È possibile richiedere il rapporto di studio a Vetsaffinity e verificarne i risultati.

Immunonutrizione nei cuccioli

  1.  Lynch, A.  A study of dietary modulation in canine inflammatory enteropathies. PhD thesis, University of Bristol, 2013. Disponibile su: http://ethos.bl.uk/OrderDetails.do?uin=uk.bl.ethos.573497
Vets & Clinics

Spazio di riferimento per i veterinari