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Microchip per cani per contrastare l’abbandono

Se tutti i cani indossassero un microchip i casi di abbandono si ridurrebbero dell’85%

Legame persone e animali domestici

Se tutti i cani indossassero un microchip i casi di abbandono si ridurrebbero dell’85%

L’abbandono è, ancora una volta, il principale problema che incide sul benessere degli animali da compagnia. L’inserimento del microchip ridurrebbe di oltre 100.000 casi l’abbandono di cani e gatti.

Lo studio della Fondazione Affinity sull’abbandono, lo smarrimento e l’adozione di animali da compagnia in Spagna nel 2016 ha mostrato una riduzione del numero di animali che arrivano nei rifugi e nelle associazioni per la protezione degli animali rispetto agli anni precedenti. Tuttavia questa riduzione viene considerata modesta visto il gran numero di animali che vengono abbandonati o si smarriscono. Secondo lo studio, nel 2015 sono stati accolti 137.831 animali nei rifugi o nelle associazioni per la protezione degli animali (104.501 cani e 33.330 gatti).

 

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L’identificazione tramite microchip è una delle principali strategie per far fronte all’abbandono e al recupero degli animali smarriti

Un numero significativo di animali domestici che arrivano nei rifugi non sono realmente abbandonati, ma sono animali che si sono persi. Il fattore chiave nel recupero di un animale è la capacità di trovarne i padroni. Per questo è fondamentale che l’animale sia correttamente identificato tramite microchip.

L’abbandono o lo smarrimento degli animali è un fenomeno che si verifica tutto l’anno. Ciò va in netto contrasto con l’opinione più che diffusa secondo cui i cani vengono abbandonati prima delle vacanze estive. 

Motivi di abbandono degli animali domestici

La sterilizzazione degli animali può essere un’altra strategia volta a ridurre l’abbandono. Le cucciolate indesiderate sono la seconda ragione di abbandono degli animali. A differenza dei dati del 2014, i fattori economici non sono più la principale motivazione che spinge i padroni a portare un animale in un rifugio o in un’associazione per la protezione degli animali. 

La promozione dell’adozione degli animali è un fattore determinante. In questo studio si è visto che c’è ancora molta strada da fare in materia di adozione, non solo perché il numero di abbandoni non corrisponde al numero di adozioni, ma anche perché gli animali vengono adottati in altri Paesi.

Solo il 24% degli animali che arrivano nei rifugi e nelle associazioni per la protezione degli animali sono dotati di microchip

I rifugi e le associazioni per la protezione degli animali accolgono animali di ogni età e razza. La maggior parte degli animali che arrivano ai centri sono sani, ma non identificati.

Distribuzione delle caratteristiche degli animali accolti da rifugi e associazioni per la protezione degli animali.

È molto importante insistere affinché le persone che portano personalmente i loro animali nei rifugi o nelle associazioni per la protezione degli animali forniscano informazioni sul motivo per cui l’animale viene abbandonato.

La maggior parte degli animali abbandonati vengono trovati per strada o vengono portati da persone che non sono i rispettivi padroni. Non siamo dunque ancora a conoscenza delle vere ragioni per cui così tanti animali domestici vengono abbandonati.

 

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