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Ulcera corneale nei cani e l'effetto dell'acido ialuronico topico

L'ulcera corneale nei cani si manifesta con dolore, blefarospasmo, enoftalmia, miosi, iperemia congiuntivale ed eccessiva lacrimazione, per citare alcuni sintomi.

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Questi segni saranno variabili a seconda della profondità dell'ulcera, perché ci sono ulcere superficiali e profonde. Quelle superficiali sono molto più dolorose a causa della distribuzione delle fibre nervose sensibili. La stimolazione delle terminazioni nervose corneali innesca un riflesso assonale ed è responsabile della comparsa dei segni clinici dell'uveite anteriore; miosi, diminuzione della pressione intraoculare, accumulo di proteine nella camera anteriore, ifema, ipopion, fibrina ed edema.

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Cause dell'ulcera corneale nel cane

È fondamentale identificare ed eliminare i fattori scatenanti dell'ulcera corneale. Poichè i sintomi clinici dipendono dalla profondità dell'ulcera. Le ulcere superficiali causano più dolore delle ulcere profonde. Ciò è dovuto alla stimolazione delle terminazioni nervose corneali, che innesca un riflesso assonale ed è conseguenza della comparsa dei segni clinici dell'uveite, miosi, diminuzione della pressione intraoculare, accumulo di proteine nella camera anteriore, ifema, ipopion, fibrina ed edema. Il trattamento si basa sulla gravità dell'ulcera e sulla sua profondità.

Tra le svariate cause troviamo:

  • Deficit lacrimali: cheratocongiuntivite secca, deficit lacrimali qualitativi, meibomite.
  • Disfunzioni palpebrali: lagoftalmo, paralisi del V paio di nervi cranici e paralisi del VII paio di nervi cranici, ectropion, macrofessura palpebrale.
  • Alterazioni anatomiche: entropion, distichiasi, trichiasi, ciglio ectopico, tumori palpebrali e blefarite.
  • Cause esterne: traumi, corpi estranei e agenti caustici.
  • Cause infettive:
    • Infezioni da protozoi: la cheratite e la congiuntivite da protozoi senza coinvolgimento sistemico si verificano raramente e possono essere associate ad una malattia cronica preesistente della superficie oculare trattata con immunosoppressione a lungo termine.
    • Infezioni da funghi: la cheratite micotica si presenta quando c'è una causa predisponente come un’endocrinopatia soggiacente, una malattia corneale preesistente, un intervento chirurgico intraoculare e/o l'uso prolungato di antibiotici o corticosteroidi topici.
    • Leishmaniosi canina oculare.
    • Virus: la somministrazione di una dose sistemica immunosoppressiva di prednisolone nei cani adulti con infezione latente da CHV-1 può portare alla riattivazione della malattia e alla recrudescenza della patologia oculare.
  • Altro: cheratite associata a inibitori topici dell'anidrasi carbonica (IAC) usati per il trattamento del glaucoma nei cani. In questi cani la possibilità di sviluppare cheratopatia puntata e cheratite diffusa grave deve essere considerata come possibile effetto avverso legato alla somministrazione topica di IAC, anche dopo un trattamento topico precedente senza complicanze.

Trattamento delle ulcere corneali nei cani

Il trattamento sarà determinato dalla profondità e dalla gravità dell'ulcera. In generale, un antibiotico topico viene utilizzato in base alla coltura o all’esame citologico eseguito.

In tutti i casi di ulcere complicate compare una uveite associata, per cui è indicato l'uso di farmaci antinfiammatori non steroidei e corticoidi orali. L'applicazione dei corticoidi topici è totalmente controindicata nel trattamento delle ulcere corneali, perché ritardano la guarigione e migliorano l'azione delle collagenasi. L'uso di cicloplegici allevierà lo spasmo della muscolatura ciliare, prevenendo la formazione di sinechie.

Secondo uno studio pilota condotto su lesioni corneali in cani di razza Beagle, l'applicazione di acido ialuronico allo 0,2% accanto al trattamento medico standard dell'ulcera corneale è ben tollerata. È stato inoltre osservato che l'aggiunta topica di viscoelastico non accelera la guarigione della lesione corneale rispetto a un controllo topico con viscosità analoga.

Altre opzioni di trattamento a seguito di vari studi includono la cauterizzazione termica per il trattamento di difetti epiteliali corneali cronici spontanei, con sedazione dell’animale e piccole incisioni; l'uso di innesti corneali di submucosa dell'intestino tenue suino per la ricostruzione corneale, che nella maggior parte dei casi porta alla trasparenza corneale come alternativa alla tecnica convenzionale di innesti congiuntivali; l'uso di un adesivo al cianoacrilato per il trattamento delle ulcere corneali refrattarie nel cane come metodo semplice, sicuro e non invasivo per questo tipo di ulcere.

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