Uso della doxiciclina nei cani e nei gatti (parte 1) | Vets & Clinics

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Uso della doxiciclina nei cani e nei gatti (parte 1)

La doxiciclina nei cani viene usata per trattare molteplici infezioni, causate da batteri sia Gram-positivi che negativi. È considerato un antibiotico ad ampio spettro. Si tratta di un antibiotico a rilascio prolungato e può quindi essere somministrato una volta al giorno, senza che si verifichino interazioni con gli alimenti.

Medicina e cura

La doxiciclina (Ronaxan, Tabernil Doxiciclina, Vibravenos) è un antibiotico ad ampio spettro molto efficace per l'eliminazione dei microrganismi Gram-positivi e Gram-negativi. La doxiciclina è un derivato dell'ossitetraciclina ed entrambe appartengono al gruppo delle tricicline.

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La doxiciclina nei cani

Il suo meccanismo d'azione, simile a quello delle altre tetracicline, è quello di prevenire il legame tra RNA nucleolare e RNA di trasporto, bloccando la subunità 30S. Questo rende impossibile sintetizzare le proteine. Il punto di unione alla subunità 30S è diverso dal punto di unione utilizzato per gli amminoglicosidi, quindi non esiste concorrenza tra i due.

La tossicità della doxiciclina è selettiva per le cellule procariotiche, senza causare danni alle cellule eucariotiche del cane.

Differenze con le altre tetracicline

All'interno del gruppo delle tetracicline, la doxiciclina è il farmaco con il più alto grado di liposolubilità. La molecola passa direttamente in forma attiva attraverso la membrana lipidica degli agenti infettivi.

La sua grande capacità di penetrare all'interno dei microrganismi riduce le resistenze, poiché è efficace contro i microrganismi resistenti ad altre tetracicline.

Diverse presentazioni della doxiciclina

Sul mercato esistono 2 presentazioni della doxiciclina:

  • Somministrazione orale: compresse da 20, 100 e 300 mg. Esiste anche una formulazione in polvere in bustine da 260 mg.
  • Somministrazione iniettabile: 20 mg/ml a rilascio prolungato.

La dose abituale di doxiciclina in cani e gatti è di 10 mg/kg per via orale ogni 24 ore durante i pasti o di 5 mg/kg per via orale ogni 12 ore per 3 settimane nel caso della clamidiosi felina.

Farmacocinetica della doxiciclina nei cani

L'assorbimento della doxiciclina non è alterato dalla presenza di cibo nel tratto digestivo. Inoltre penetra molto efficacemente nella maggior parte dei tessuti grazie alla sua elevata liposolubilità.

Ha un'elevata capacità di legame proteico. La sua emivita plasmatica è di 18-24 ore, quindi può essere considerato un farmaco a rilascio prolungato, con la possibilità di un’unica somministrazione giornaliera e i vantaggi che ciò comporta.

L'eliminazione avviene prevalentemente attraverso l'intestino, quindi non ci sono controindicazioni in caso di insufficienza renale.

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Indicazioni della doxiciclina nei cani e nei gatti

La doxiciclina viene utilizzata come trattamento specifico per le seguenti patologie:

  • Bartonellosi causata da Haemobartonella felis e canis.
  • Polmonite e broncopolmonite causate da Staphilococcus spp, Streptococcus spp, Haemophilus spp, Bordetella bronchiseptica e Micoplasma spp.
  • Faringite, tonsillite, otite, tracheite, bronchite e sinusite causate da Streptococcus spp, Staphilococcus spp, Mycoplasma e Chlamydia.
  • Infezioni del tratto urogenitale causate da Klebsiella, Staphilococcus spp, Streptococcus spp, Escherichia coli e Mycoplasma.
  • Leptospirosi
  • Borreliosi causata da Borrelia burgdorferi.
  • Erlichiosi, tetano e brucellosi
  • Infezioni intestinali causate da Escherichia coli, Salmonella spp, Campylobacter jejuni.
  • Infezioni cutanee, ascessi e cellulite causati da Staphilococus aureus e Streptococcus spp.
  • Otite causata da Staphylococcus spp, Streptococcus spp, Mycoplasma spp e Chlamydia spp.
  • Profilassi post-operatoria o ferite infette da Staphylococcus spp, Streptococcus spp, Corynebacterium spp, Escherichia coli e Pasteurella multocida.
  • Infezioni articolari, artrite e ascessi causati da Staphylococcus spp, Streptococcus spp, Corynebacterium spp.
  • Pododermatite causata da Fusobacterium spp, Staphylococcus spp.
  • Periostite, gengivite provocate da Fusobacterium; Streptococcus; Staphylococcus; Bacteroides.

Doxiciciclina nei cani e gatti: effetti collaterali

Le tetracicline possono influenzare negativamente la crescita e lo sviluppo delle ossa degli animali. Inoltre possono tingere i denti se somministrate nelle ultime 2-3 settimane di gravidanza alla madre o durante le prime settimane di vita dei cuccioli. Per quanto riguarda questo aspetto, la doxiciclina sembra causare questi effetti in misura minore rispetto alle altre tetracicline perché si lega meno al calcio.

La doxiciclina non dovrebbe essere utilizzata nemmeno nelle femmine che allattano, in quanto passa in gran parte nel latte materno e da lì nei cuccioli. In questo modo può causare problemi nei cuccioli, tra cui: ipoplasia dentale, reazioni di fotosensibilità e inibizione della crescita longitudinale dello scheletro.

A differenza di quanto avviene nei cuccioli, negli animali adulti raramente si hanno reazioni di fotosensibilità.

Modalità di somministrazione della doxiciciclina

Come abbiamo già accennato, la biodisponibilità di doxiciclina non viene modificata dalla presenza di cibo. Le compresse possono essere somministrate intere, frantumate o addirittura sciolte in un liquido. Nel caso della somministrazione del farmaco frantumato o sciolto in un liquido, è necessario il consumo immediato.

Quando viene somministrata una singola dose giornaliera, si usa la dose da 10 mg/kg, mentre se il farmaco viene somministrato ogni 12 ore la dose sarà di 3-5 mg/kg.

Durata del trattamento

In caso di bartonellosi, ehrlichiosi, leptospirosi e brucellosi, il trattamento viene somministrato per almeno 30 giorni a discrezione del veterinario. Per i cani si somministrano 10 mg/kg al giorno. Nel caso dei felini si somministrano da 5 a 10 mg/kg al giorno.

Le infezioni respiratorie, urogenitali e intestinali sono trattate con 5-10 mg/kg dell’animale al giorno per 10-15 giorni.

Controindicazioni

  • La doxiciclina nei cani non deve essere somministrata durante la gravidanza per prevenire effetti indesiderati sul feto.
  • Inoltre, non deve essere utilizzata in animali trattati con fenitoina o barbiturici.
  • Non somministrare doxiciclina insieme ad antiacidi, perché l’assorbimento risulterebbe alterato.
  • Regolare la dose di doxiciclina in caso di insufficienza epatica, in quanto il metabolismo ritardato potrebbe aumentare il tempo medio del farmaco e produrre tossicità.
  • Non è necessario regolare la dose di doxiciclina in caso di insufficienza renale.

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