Dialogo tra un gatto e un piccione


Dialogo tra un gatto e un piccione

Eccitazione

Un piccione atterra all'improvviso sulla finestra e il gatto, steso tranquillamente dall'altro lato del vetro, si irrigidisce. Lo guarda fisso, mentre il movimento nervoso della coda mostra la sua eccitazione. Senza perderlo di vista neanche un istante, il gatto inizia a produrre un suono. Si tratta di un suono simile a quello di cinguettio di un uccellino, una sequenza di piccole grida emesse mentre il gatto batte i denti. In alcuni casi, il gatto rimane tranquillo, in altri inizia ad avvicinarsi lentamente al piccione mantenendo il corpo schiacciato al suolo. Il risultato è una strana situazione nella quale il gatto sembra cacciare il piccione, ma allo stesso tempo sta anche avvisando che c'è un predatore in agguato. Sembra una contraddizione: ¿per quale ragione il gatto produce questo suono?

 

Vocalizzazione

I gatti tendono a emettere questo suono, noto come "schiocco" o stridio dei denti, quando individuano una preda ma la presenza di una barriera, come una finestra, la rende impossibile da cacciare. Sembra che il gatto si ecciti o si innervosisca allo stesso tempo e inizi a eseguire con la mandibola un movimento simile a quello che farebbe se avesse un piccione tra i denti. Quando il gatto afferra una preda, la morde con precisione sul collo provocando una morte istantanea e la vocalizzazione del gatto al piccione potrebbe essere una versione esagerata del morso letale provocato dalla frustrazione per non aver raggiunto la preda.

 

Teorie

Gli esperti considerano questa vocalizzazione un esempio di attività a vuoto, vale a dire un'attività che compare in assenza dello stimolo che normalmente la scatena, che in questo caso sarebbe avere il piccione tra i denti. Tuttavia, esiste un'altra affascinante teoria sul significato che potrebbe avere questa vocalizzazione: questa seconda teoria è nata da uno studio effettuato nella foresta amazzonica su un gruppo di scimmie tamarine. I ricercatori hanno osservato una specie di felini selvatici, i margay, imitare alcune vocalizzazioni delle scimmie e ottenere come risultato l'avvicinamento delle scimmie al punto in cui i margay possono cacciarle! L'imitazione dei suoni delle prede è stata osservata anche nei puma e nei giaguari… da cui il sospetto, ancora non confermato, che probabilmente un gatto che “parla” a un piccione, in realtà sta cercando di imitare i suoni della sua preda potenziale affinché si avvicini a sufficienza per poterla cacciare!

 

Istinti

Sia per frustrazione che per imitazione delle vocalizzazioni delle sue prede, i “dialoghi” del gatto con un piccione rivelano che anche il più tranquillo e coccolone dei gatti di casa mantiene vivo il suo istinto di cacciatore e un semplice piccione che atterra sulla finestra è in grado di risvegliare in un secondo i suoi istinti.