Parvovirus canino: come proteggere i cuccioli? | Vets & Clinics

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Parvovirus canino: come proteggere i cuccioli?

Il parvovirus canino colpisce in particolare i cuccioli, sfruttando l'immaturità del loro sistema immunitario. C'è un periodo critico in cui i vaccini contro il parvovirus non sono efficaci al 100% e dove la dieta assume particolare importanza. Il parvovirus canino  ha un tropismo speciale per le cellule con cicli di divisione rapida. Può causare gastroenterite per necrosi delle cellule intestinali, ma può anche attaccare  le cellule del midollo osseo.

Medicina e cura

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Epidemiologia

Viene trasmesso per via orale. Il parvovirus è molto resistente alle aggressioni ambientali. Di solito infetta i cani giovani quando perdono l'immunità materna, vale a dire a partire dalle 6 settimane. Negli adulti, l'infezione da parvovirus è meno comune perché sono già stati vaccinati o hanno avuto infezioni subcliniche. Ha un periodo di incubazione di circa 5 giorni.

Sintomatologia

Il quadro clinico causato dal parvovirus è caratterizzato dall'insorgenza acuta di anoressia, vomito e depressione. Tali sintomi sono seguiti da diarrea emorragica abbondante con disidratazione e febbre. Nei casi più gravi, può verificarsi ittero o persino CID, con shock ipovolemico e/o endotossico. Analiticamente, c'è una leucopenia marcata di 500-2.000 leucociti/mcl. Solitamente si ha un accumulo d'aria nell'intestino, dovuto alla presenza di ileo paralitico. Non deve essere confuso con la presenza di un'ostruzione intestinale.

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Trattamento

Il punto principale nel trattamento del parvovirus è quello di evitare la disidratazione attraverso la fluidoterapia. A questo scopo si utilizza il Ringer Lattato, con l’aggiunta di KCl. In caso di ipoglicemia, è possibile aggiungere destrosio. Sarà necessaria una terapia antibiotica con amoxicillina o cefalosporine di prima generazione nel caso in cui il cane sia in sepsi. Contro il vomito si fa uso di antiemetici come la metoclopramide, in bolo o sotto forma di infusione continua. È utile anche aggiungere farmaci anti-H2 come la ranitidina. Il digiuno assoluto deve essere mantenuto fino a quando il cane non soffre di vomito o melena per 24 ore. In caso di ipoproteinemia o di ipovolemia grave, l'animale deve essere sottoposto a trasfusione. Dopo 3-5 giorni, quando inizia il miglioramento clinico, può essere introdotta a poco a poco una dieta leggera.

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Prognosi

In caso di corretto monitoraggio e di inizio precoce del trattamento, la prognosi è eccellente. Vale la pena ricordare che negli anni '80 molti cuccioli sono morti per infezione da parvovirus canino.

Prevenzione

La prevenzione dell'infezione da parvovirus avviene con i vaccini. Il problema è che 1-2 settimane dopo le 6 settimane di vita, l'immunità materna è ancora abbastanza potente per inattivare questi vaccini, ma non è in grado di proteggere efficacemente contro l'infezione da parvovirus. Pertanto, vi è la particolare esigenza di proteggere i cuccioli attraverso altre strategie, come l'immunonutrizione, che è già stata discussa nei precedenti post. I cuccioli, a causa dell'immaturità del loro sistema immunitario, hanno particolari esigenze alimentari.

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