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Rinotracheite felina provocata da herpesvirus e calicivirus

La rinotracheite felina ha una sintomatologia acuta ma presenta anche un decorso cronico più lento, durante il quale il gatto può infettare altri animali. Oggi parliamo degli agenti che causano la rinotracheite felina, con particolare attenzione alle differenze.

Medicina e cura

Cos'è la rinotracheite felina?

La malattia virale delle vie respiratorie superiori nel felino, più conosciuta come rinotracheite felina, è quasi sempre causata da herpesvirus e/o calicivirus felino. La malattia si trasmette tra i gatti per contatto diretto. In caso di herpesvirus, la replicazione avviene nelle mucose nasali, tracheali e congiuntivali. Il calicivirus, oltre a queste localizzazioni, può replicarsi anche nei polmoni o nella mucosa orale e ciò spiega le differenze che i due virus provocano a livello di sintomatologia.

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Stato latente della rinotracheite felina

Oltre alla sintomatologia acuta, la rinotracheite felina è una malattia che può assumere un decorso cronico. Ciò significa che l'animale resta portatore cronico. Ma non solo: l'animale può infatti subire anche una riattivazione nel caso in cui sia sottoposto a qualche tipo di stress (malattie, interventi chirurgici). Nel caso specifico del calicivirus, questo viene costantemente eliminato per via orofaringea, provocando il contagio di altri gatti.  

Sintomi della rinotracheite felina

La rinotracheite felina può verificarsi a qualsiasi età, tuttavia colpisce più frequentemente i gatti più giovani. L'herpesvirus provoca sintomi per 2-4 settimane, mentre il calicivirus ha una durata di 1-2 settimane. I sintomi sono starnuti, congiuntivite, blefarospasma, ipersalivazione e tosse.

L'infezione da herpesvirus può comportare una cheratite ulcerosa, mentre il calicivirus provoca polmonite e stomatite ulcerosa su lingua e palato. Entrambi possono essere coinvolti nella stomatite-gengivite linfoplasmocitaria cronica. Nel caso in cui siano presenti molte secrezioni nelle vie respiratorie, potrebbe insorgere una dispnea da meccanismo ostruttivo.  

Prognosi della rinotracheite felina

Dipende dalle condizioni di base del gatto. Solitamente la prognosi è buona, anche se nei cuccioli denutriti o molto deboli possono sussistere complicazioni gravi.  

Trattamento della rinotracheite felina

Non esiste un trattamento curativo per la rinotracheite felina, bensì sono disponibili soltanto misure sintomatiche e di supporto. Per la prevenzione o il trattamento delle infezioni batteriche secondarie è possibile utilizzare antibiotici ad ampio spettro, come l'amoxicillina. In caso di shock è necessario somministrare una sieroterapia, senza dimenticare il supporto nutrizionale in caso dei cuccioli. In caso di congiuntivite purulenta è necessario somministrare un collirio antibiotico. Per evitare la dispnea è necessario tenere libere le vie respiratorie utilizzando delle gocce di soluzione salina o decongestionanti.

Nel caso in cui si presenti una stomatite-gengivite linfoplasmocitaria nei portatori cronici di calicivirus, il trattamento migliore è rappresentato dai corticosteroidi. I cuccioli possono essere vaccinati a partire dalla settimana 8 o 9, ripetendo la dose dopo 4 settimane e poi ogni anno. Non bisogna dimenticare che, anche se il gatto è vaccinato, in caso di calicivirus può presentare lievi sintomi se esposto al virus e questo perché esistono vari ceppi del medesimo.

Research Report Urinary